Ho scritto una seconda copia della Vergine di Panaghia Kastreli che mi ha fatto avere mio padre.
La tavola era già pronta da giorni e mi stava aspettando.
E’ incredibile come siano venute diverse… miscele diverse di ocra e terre del volto, qualità diverse di bianco, lise espressive leggermente differenti… e tutto cambia.
Il modello non presenta tante sfumature di luce e i tratti neri e rigidi ne conferisco un carattere particolare. Forse perché è tanto diversa dai modelli a cui sono abituata che mi affascina in modo del tutto eccezionale.