Archivi categoria: iconografia

Benedizione per le famiglie

Oggi vi voglio raccontare di qualche icona che mi è stata chiesta per accompagnare gli sposi nel giorno di nascita della loro nuova famiglia.

La realizzazione di un’icona sacra destinata a una famiglia ha un valore che va oltre l’arte, infatti è un atto spirituale, un dono che porta con sé preghiera, protezione e memoria della comunione dei santi.

Il significato dell’icona per una famiglia

L’icona non è un semplice quadro religioso, ma una “finestra sul Mistero”: rende presente la realtà divina e aiuta a viverla nella preghiera quotidiana. In una casa, l’icona diventa punto di riferimento: un piccolo angolo sacro o “iconostasi domestica” dove la famiglia si raccoglie. Benedire una famiglia con un’icona significa affidarla all’intercessione del santo o al mistero rappresentato (Cristo, la Madre di Dio, la Trinità, ecc.).

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JUBILMUSIC 2023

Dal 10 al 12 novembre si è svolta la 17ª edizione del Festival Internazionale di Christian Music a Sanremo e io sono stata chiamata per scrivere un’icona sacra durante l’esibizione degli artisti. Il tema ha “Luci di speranza” ha ispirato il mio intervento, che ha visto la realizzazione di un volto di Cristo.

L’icona è stata poi posta su un cavalletto e illuminata durante l’evento e non era un semplice elemento decorativo, ma parte integrante dell’esperienza spirituale del Jubilmusic 2023: un gesto artistico e liturgico insieme, in cui la “scrittura” dell’icona è diventata preghiera visiva parallela alla musica.

Mentre gli artisti si esibivano io portavo avanti la scrittura dell’icona, in un dialogo tra arte sacra, spiritualità e liturgia visiva.

Nella fase finale della serata l’icona è stata portata sul palco ed è diventata parte integrante di una performance artistica.

Qui il video dell’entrata sul palco: JUBILMUSIC_2023

Monastero di Bose

E’ il 30 Novembre e stamattina presto mio marito mi ha portato qui per concedermi 5 giorni di ritiro, preghiera e corso di iconografia con l’iconografo Norberto. Questo luogo per me (per noi) è speciale perché nel dicembre del 2000 io e Federico ci siamo conosciuti e innamorati durante una chiacchiera dopo cena proprio qui. Era freddo ed eravamo fuori dal locale dove si lavavano i piatti. Ricorderò per sempre quel momento, quel sorriso, quella pace. Nei giorni successivi ci siamo appassionati delle nostre vite e gli ho lasciato il mio numero di telefono sul retro di uno scontrino. Una settimana dopo è venuto a trovarmi a Como e da allora non ci siamo più lasciati. Per noi Bose è magia, è incontro, è amore, è semplicità, è accoglienza, è sentirsi a casa, è essere in due con la complicità di Gesù, è pace, è ritrovarsi.

Monastero di Bose

Oggi è iniziato il corso. Norberto mi ha proposto una icona nuova e oggi ho ritrovato il piacere del disegno. Studiare le forme, copiarle, interpretarle, accoglierle. Dividere gli spazi e litigare con compasso e riga che continuano a sostenere che un cerchio si inscrive solo in un quadrato.

Questo è il modello che sto studiando: S. Serafino di Sarov in dialogo col suo discepolo.IMG_0054

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