Archivi categoria: sacerdoti

Don Daniele. Buona strada

Benvenuto Don Daniele, nuovo parroco di Piobesi! Buona Strada!

Per te la comunità che ti accoglie ha scelto una dolce immagine di Maria col rosario, preghiera che tu ami e che giuda le tue giornate.

San Giuda Taddeo

Maggio 2023.

In occasione della sua nomina a Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar in Mongolia la comunità di Sant’Alfonso (Torino) mi ha chiesto di realizzare per il suo cammino l’Icona di San Giuda Taddeo, santo a cui è dedicata la Chiesa di Roma ci cui è presbitero.

Padre Giorgio Marengo, Missionario della Consolata, inizia questo suo nuovo servizio nella Chiesa accompagnato dalla preghiere dell’intera comunità di Torino e di tanti amici.

Il motto episcopale del cardinale Giorgio Marengo è “Respicite ad eum et illuminamini” (Guardate a lui e sarete raggianti), è riportato nello stemma episcopale e successivamente anche in quello cardinalizio, e rappresenta il riferimento spirituale scelto da Marengo nel suo ministero.

Tratto dalla traduzione latina del salmo 34 nella Vulgata, esprime la centralità della contemplazione di Dio nella vita del credente e nella missione della Chiesa: un invito a volgere lo sguardo a Dio come fonte di luce e gioia per chi Lo segue.

Buona Strada.

La Pentecoste per Don Marco, nuovo Vescovo di Alba

11220813_10209343698415318_17719408711046543_nQuesta icona, voluta da Don Filippo e i suoi confratelli per Don Marco, nuovo Vescovo di Alba, accompagnerà Don Marco nel suo nuovo servizio, riportandolo al giorno dell’ordinazione il 7 giugno 1987, Solennità di Pentecoste, festa per la quale scelsero una miniatura della Pentecoste come immagine del loro cammino.

Da quella miniatura ho studiato il soggetto, originale e a tratti distante dall’iconografia e dalle sue regole, e realizzato questa preghiera.

L’icona, come si può vedere dalle due immagini sotto, riprende la geometria del pavimento e la decorazione del cielo, i colori degli abiti  e le mani giunte in preghiera, il libro aperto sulle ginocchia di Maria, sul quale si legge “furono tutti pieni di Spirito Santo”.

La colomba dello Spirito Santo scende dal cielo e tenuti raggi si dirigono verso i discepoli.

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Pentecoste: lavori in corso

L’icona procede e con grande soddisfazione ancora una volta ho sperimentato che “diventa viva” nel momento di maggior crisi e quando vengono definiti i volti. Ora mentre lavoro ai dettagli finali quegli sguardi degli apostoli e di una Maria dolce e innamorata mi accompagnano donandomi sollievo.

pentecoste lavori in corso

Pentecoste

Atti 2,1-11: “Si compiva il giorno della Pentecoste , ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. 2 D’ improvviso vi fu dal cielo un rumore, come all’ irrompere di un vento impetuoso, che riempì tutta la casa in cui si trovavano. 3 Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi. 5 Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei devoti, provenienti da tutte le nazioni del mondo. 6 Al prodursi di questo rumore incominciò a radunarsi una gran folla, eccitata e confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7 Fuori di sé per la meraviglia dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8 Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa? 9 Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’ Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell’ Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani qui residenti, 11 sia Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, tutti quanti li sentiamo esprimere nelle nostre lingue le grandi opere di Dio!».

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Sto lavorando alla realizzazione di una complessa icona della Pentecoste che ha come modello una miniatura lontana dai canoni iconografici classici. Attraverso lo schema dei colori e delle geometrie del pavimento e dello sfondo, il committente riconoscerà il modello, seppur rielaborato nelle forme dei corpi e dei volti.

 

21 giugno 2015: Papa Francesco incontra i giovani a Torino

Giovani, vivete non vivacchiate“, il messaggio di speranza di Bergoglio

Le parole contro corrente di Papa Francesco ai ragazzi in piazza Vittorio a Torino. “L’amore è molto rispettoso delle persone, non usa le persone, l’amore è casto”. A spiegarlo alle migliaia di persone che hanno affollato Piazza Vittorio per l’ultimo momento pubblico della prima giornata a Torino è stato il Papa: “Non vorrei fare il moralista – ha detto – ma dire una parola che non piace, impopolare: anche il Papa alcune volte deve rischiare nelle cose, per dire la verità. In questo mondo edonista, dove conta soltanto la pubblicità, il piacere, ‘passarla bene’, io vi dico: siate casti”. Giovani-vivete-non-vivacchiate-il-messaggio-di-speranza-di-Bergoglio_articleimage

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Papa Francesco ha incontrato bambini e giovani nella serata del 21 giugno 2015 in Piazza Vittorio, durante la sua visita pastorale a Torino in occasione dell’ostensione della Sindone e del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco TAG24+15Vaticano+15Il Fatto Quotidiano+15.

Quali sono stati i temi centrali del suo messaggio?

  • Vivere: Riferendosi al Vangelo di Giovanni, il Papa ha invitato i giovani a non limitarsi a “sopravvivere”, ma a vivere pienamente: “Live, don’t just get by!” (“Vivi, non limitarti a tirare avanti!”)
  • Amore concreto e comunicazione: Francesco ha affrontato il tema dell’amore, sottolineando che: “L’amore è più nelle opere che nelle parole”, quindi l’amore si dimostra con gesti concreti, e poi “L’amore si comunica: ascolta, risponde, entra in dialogo. Non è sordo né muto”.
  • Coscienza dell’amore: Ha preso spunto anche dal quesito di una giovane: “Spesso respiriamo un senso di sfiducia nella vita… Cosa posso aspettarmi da questa vita?”
    “Se ti fidi soltanto degli uomini, hai perso!”
    “Ci sono dirigenti che si dicono cristiani… e fabbricano armi!” L’ipocrisia — dire una cosa e poi farne un’altra — è la “moneta corrente” dei nostri giorni.
  • Castità e rispetto: Una delle frasi più forti dell’incontro: “L’amore non deve usare gli altri… Siate casti.” Un invito esplicito a un amore che rispetta profondamente l’altro, che non è edonista ma consapevole e sacrificiale.

20 giugno: la veglia dei giovani aspettando il Papa

11535831_1637001793207991_1441512340235324168_nIl 20 giugno, nell’area Vitali nei pressi della Chiesa del Santo Volto, la serata di riflessione e preghiera dei tantissimi giovani arrivati a Torino per incontrare Papa Francesco è stata raccontata dalla diretta di Tv2000.

Qui la riflessione del Vescovo Cesare.