Archivi categoria: vita di chiesa

L’Amore più grande

Ecco i volti dei santi che anno accompagnato tanti giovani in questi mesi.

20150615_193142_resizedCRISTO. Passione. Al cuore di ogni percorso c’è la Cattedrale ove è custodita la Santa Sindone con il Museo dedicato al Sacro Lino, vero centro irraggiante dell’Amore più grande

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Benedetta l’icona in Grecia

11291868_10206002953505412_1530740122_nDomenica 31 maggio, mentre nelle nostre Chiese festeggiavamo al Trinità, in Grecia festeggiavano la Pentecoste. Per me è una festa speciale la Pentecoste, perché a Pentecoste del 2001 ho ricevuto il battesimo. Nel Santuario di Megali Panagia il parocco Padre Petros (detto Papapetros) nella mattina ha benedetto l’icona, la quale rimarrà sotto l’Altare per 40 giorni e poi la riprenderà a casa nonna Maria e la potrà venerare! Continua a leggere

Una strada, tre persone.

DSC_0002Una strada, tre persone. Il dialogo tra loro è intenso. Gesù cammina al centro, li guarda, li ascolta, li ama.

A sinistra vediamo la città di Emmaus e la strada “Erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus”. La Parola ci parla di quella strada che all’inizio del racconto è simbolo di un cammino in fuga segnato dalla tristezza, dall’oscurità, dalla sfiducia e con la presenza di Gesù si trasforma in cammino di fede, imparando piano piano a tenere il passo con Dio. Il sentiero ciottoloso e arido (sulla sinistra) divenda terra rifiorita e florida (sulla destra) perché narra già della corsa di Cleopa e dell’altro discepolo verso Gerusalemme con il cuore traboccante di coraggio. Continua a leggere

Icona “discepoli di Emmaus”

Ecco una foto di aggiornamento del lavoro di ieri

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“Lo riconobbero allo spezzare del pane”

Terza domenica di Pasqua

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,35-48. 
In quel tempo, di ritorno da Emmaus, i due discepoli riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.
Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;
egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse:
«Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno
e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.

Vergine bis

Panaghia 2Ho scritto una seconda copia della Vergine di Panaghia Kastreli che mi ha fatto avere mio padre.

La tavola era già pronta da giorni e mi stava aspettando.

E’ incredibile come siano venute diverse… miscele diverse di ocra e terre del volto, qualità diverse di bianco, lise espressive leggermente differenti… e tutto cambia.

Il modello non presenta tante sfumature di luce e i tratti neri e rigidi ne conferisco un carattere particolare. Forse perché è tanto diversa dai modelli a cui sono abituata che mi affascina in modo del tutto eccezionale.

 

 

 

La Vergine di Panaghia Kastrela

Ho finito la copia “restaurata” di questa icona che ha visto avvicinarsi a sé e cercare il rapporto intimo della devozione donne e uomini di tutta la storia del cristianesimo.

Il maestro che la scrisse, seppur nella semplicità dei tratti di luce sugli abiti, esprime grande maestria nell’utilizzo dell’oro e nella scrittura dei volti, compatti nel colore, dolci nello sguardo, carismatici nell’espressione.

ΠΑΝΑΓΙΑ-ΚΑΣΤΡΕΛΛΑ-ΠΥΡΓΑΔΙΚΙΩΝ-ΧΑΛΚΙΔΙΚΗΣHo dovuto ricostruire alcune forme e inventarne il profilo. L’ideatore di questa icona saprà accogliere e perdonare il mio gesto qualora fosse infedele al modello.vergine panaghia kastreli

 

 

L’Amore più Grande: icona in pellegrinaggio

10847782_1589951991246305_524828229919473727_n«L’amore più grande», tema proposto dall’Arcivescovo per l’anno pastorale 2014-2015, è associato ad un’immagine che ne richiami la profondità spirituale e la dimensione educativa. Martedì 3 febbraio, alle ore 21, presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Torino, Mons. Cesare Nosiglia ha benedetto questa un’icona, «scritta» appositamente per invitare i giovani e le loro comunità alla contemplazione dell’amore più grande. L’icona sta compiendo un pellegrinaggio negli Oratori della Diocesi nelle diverse realtà giovanili di associazioni, case religiose, movimenti e gruppi, quale occasione di preghiera con i giovani e per i giovani, nel Bicentenario di don Bosco, in preparazione all’Ostensione della Sindone e all’attesa visita di Papa Francesco.

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Torino: benedetta l’icona che accompagnerà la preghiera dei giovani in attesa dell’Ostensione e del Papa

Riprendo da “La voce del Tempo” le foto della splendida ed emozionante serata in cui il nostro Vescovo Cesare Nosiglia ha benedetto l’icona dell’Amore più Grande.

Qui l’articolo di Federica Bello.

Qui la galleria.

Grazie Vescovo Cesare e grazie Don Luca