Irene di Tessalonica o Salonicco (III sec. – 304 d.C.) fu martirizzata per non aver distrutto i libri sacri.
Irene era la più giovane di tre sorelle che vivevano ad Aquileia ed erano figlie di genitori pagani. Nel febbraio del 303 l’imperatore Diocleziano ordinò la distruzione di tutti i libri sacri. Le tre sorelle non tradirono la loro fede e abbandonarono la loro casa, si trasferirono a Tessalonica e conservarono di nascosto i Vangeli. Per questo motivo vennero messe al rogo.
Iconografia: Sant’Irene è raffigurata come una ragazza ricca e di nobili origini, vestita con abiti eleganti e una corona; talvolta tiene in mano una croce o un ramoscello di palma, simbolo del martirio.
