Nel 2012 ho realizzato, per Don Filippo Raimondi e la comunità della Parrocchia di San Giuseppe a Collegno (TO), un progetto un po’ speciale e diverso dal solito: conservando lo stile e i caratteri tipici delle icone ho realizzato ad acquerello i disegni di 15 festività che poi sono stati stampati su pellicole e applicati alle vetrate della chiesa (allestite dalla ditta Application Team di Torino).
1 gennaio: Maria Santissima Madre di Dio
6 gennaio: Epifania del Signore
15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria
8 dicembre: Immacolata concezione della Beata Vergine Maria
25 dicembre: Natale del Signore
Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
Intervista fatta con il parroco in occasione dell’inaugurazione delle vetrate
Per il 25° della chiesa, un compendio dell’anno liturgico
Vetri d’arte a S.Giuseppe
E’ maturata con qualche fatica. Sono state imboccate e abbandonate diverse strade. Ma ora ci siamo. La nostra chiesa, in occasione del 25° anniversario della costruzione, si arricchisce di un splendido “restyling” delle vetrate. Quindici immagini che descrivono le principali feste dell’anno liturgico allestite dalla ditta Application Team su disegni di Alice Arpaia. Diplomata all’Accademia delle Belle Arti, capo scout del gruppo Collegno 1, fino a pochi mesi fa nell’equipe dei responsabili dell’Associazione Oratori NOI Torino, ha già operato nelle chiese di Verbania e di Rivoli e con il Centro Diocesano Vocazioni di Torino. Con la consueta disponibilità, ha accettato di prestare gratuitamente la sua opera anche per la nostra chiesa.
Le chiedo di raccontarci di questa sua nuova “impresa”.
Chi ammirerà queste vetrate vi riconoscerà richiami alle antiche icone bizantine: perché questa scelta? Quando mi è stato chiesto di pensare un progetto iconografico che fosse di facile comprensione senza essere banale, mi sono rifatta allo stile delle icone, che ha proprio la caratteristica di essere un modello di pittura “classico” che al tempo stesso produce immagini di facile lettura. Aggiungo che personalmente ho avuto la fortuna di avvicinare e di frequentare quella che è una vera e propria spiritualità legata al mondo delle icone, e questo è stato importante anche per me e per la mia vita spirituale.
Concretamente come hai lavorato?
Chi lavora sulle icone, in realtà, copia dei modelli preesistenti. Rinuncia a “fare l’artista” per farsi strumento di Dio per rappresentare la sua immagine. Così ho fatto io. Ho realizzato i disegni in scala scegliendo icone che corrispondessero al soggetto che mi era stato affidato, le ho dovute rielaborare adattandole agli spazi e le ho disegnate usando semplici acquerelli su cartoncino.
Esprimere la propria creatività per una chiesa: cosa vuol dire per un artista e cosa ha voluto dire per te?
Lavorare con le icone non è questione di creatività o di artista, ma di talenti che si mettono a disposizione e di persone che cercano di farsi “strumento di Dio”. Ho sentito la responsabilità data dal fatto che ci saranno a S.Giuseppe, come ci sono tuttora altrove, persone che pregano “davanti” a una immagine fatta da me, che vivranno forse più intensamente la loro preghiera anche grazie a una cosa che ho fatto io.
I tuoi 15 disegni “raccontano” i motivi di 15 giorni di festa, che si dipanano dal Capodanno (festa di Maria Madre di Dio) all’ultima domenica dell’anno (festa della Sacra Famiglia), passando per le altre “feste comandate”. Più volte, in questi ultimi mesi, nella Parrocchie di Collegno, abbiamo riflettuto sul tema della domenica e della festa, nel loro rapporto con il lavoro e la famiglia. Come vivi tu queste dimensioni?
Per alcuni mesi all’anno per lavoro gestisco un rifugio in alta montagna, nelle Alpi dell’Ossola, ben lontano dal paese e dalla mia comunità di appartenenza che si incontra la domenica mattina nell’Eucarestia a Collegno. In questi mesi, in cui mi manca la mia comunità, cerco di non farmi mancare la Messa. In macchina ho un elenco degli orari delle Messe nelle parrocchie della valle e, insieme con mio marito che tutte le volte che può mi raggiunge, cerchiamo l’orario, anche serale, che fa per noi. Naturalmente, la situazione è più tranquilla nei mesi in cui sono a Collegno: condivido molto le riflessioni che hanno elaborato le parrocchie di Collegno in questi anni. Effettivamente per la nostra famiglia, la domenica è il giorno in cui, dopo una settimana di lavoro, ci si rigenera negli affetti e si cerca (e si trova) il Senso del tutto.
Questa tua opera verrà ufficialmente inaugurata nei giorni dei festeggiamenti del 25° della nostra chiesa. Che tu conosci, come Collegnese, ma che non frequenti abitualmente perché abiti in un altro quartiere della città. Fa’ un augurio a questa Parrocchia in festa
Che i Cristiani del Villaggio Dora e tutti quelli che entrano nella chiesa di S.Giuseppe possano imparare sempre più lo stile dell’accoglienza tra di loro e verso quelli che in chiesa non ci entrano. Sono convinta che potranno impararlo proprio attorno all’Eucarestia, proprio nella Messa domenicale.
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