Madre della Tenerezza…

Questa icona è stata scritta a febbraio 2014 per Lidia, Cesare suo fedele compagno e i figli Carola, Domi, Marco, Elena e Laura.

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icona per un amico…

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Nel linguaggio divulgativo questa immagine è denominata Icona dell’amicizia. Secondo questa lettura, Cristo cammina a fianco di un anonimo, un amico sconosciuto: chi la contempla può identificare se stesso con l’amico ignoto e così immedesimarsi nel personaggio e nella sua amicizia con Cristo.

Domani consegnerò ad Angelo questa icona e sono sicura che l’amicizia fra lui e il Signore Gesù Cristo resterà fedele e profonda in questo suo cammino di discernimento e preghiera.

Qui trovi la pagina dedicata a lei.

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Madre della Tenerezza

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A dicembre ho scritto quest’icona per un battesimo. Presto arriverà la foto del lavoro ultimato.

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le basi

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la Doratura

La doratura è un’antica tecnica decorativa che consiste nell’applicazione di sottilissime foglie d’oro su una superficie preparata, per conferirle luce, preziosità e valore simbolico.
Nel contesto delle icone sacre, si utilizza la doratura a guazzo, un metodo tradizionale che prevede la stesura di una base composta da bolo armeno (un’argilla rossa finissima) e colla animale, su cui viene applicata la foglia d’oro con un leggero soffio d’acqua.
L’oro viene poi lucidato a pietra d’agata per ottenere una brillantezza intensa, oppure lasciato opaco per un effetto più morbido. La doratura non ha solo valore estetico, ma spirituale: simboleggia la luce divina e l’eternità, rendendo visibile il sacro attraverso la materia.

 

 

 

Il Disegno

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Come dice il VII Concilio Ecumentico “al pittore spetta soltanto l’aspetto tecnico dell’opera, invece, tutto il suo ordinamento, cioè composizione, disposizione e ancor più, la forma artistica in genere, chiaramente dipende dai Santi Padri”.

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“DAL BUIO ALLA LUCE. L’ARTE DELLA LUMEGGIATURA COME OPERA SPIRITUALE”

Condivido con voi un’ estratto della dispensa con cui l’ Associazione San Giuseppe (http://www.iconecristiane-sangiuseppe.it) – associazione la cui finalità è quella di promuovere la conoscenza della tradizione iconografica bizantina Continua a leggere

8 dicembre

Proseguono i lavori per l’icona della Natività.

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Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». Continua a leggere

Natività

Per questo tempo di Avvento scrivo una Natività

Per ora ho preparato la tavola…

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Il Natale è giorno in cui il Verbo si riveste di carne. Il Signore fa visita anche a noi con i suoi angeli che annunciano l’impossibile: una creatura nuova dentro di noi, frutto della fedeltà e dell’amore di Dio.

Vetrate di San Giuseppe, Collegno (TO)

Questa è l’intervista fatta con il parroco Don Filippo Raimondi in occasione dell’inaugurazione delle vetrate che ho progettato per la Chiesa di San Giuseppe di Collegno.

Le immagini dei disegni sono qui.

Per il 25° della chiesa, un compendio dell’anno liturgico: Vetri d’arte a S.Giuseppe

E’ maturata con qualche fatica. Sono state imboccate e abbandonate diverse strade. Ma ora ci siamo. La nostra chiesa, in occasione del 25° anniversario della costruzione, si arricchisce di un splendido “restyling” delle vetrate. Quindici immagini che descrivono le principali feste dell’anno liturgico allestite dalla ditta Application Team su disegni di Alice Arpaia. Diplomata all’Accademia delle Belle Arti, capo scout del gruppo Collegno 1, fino a pochi mesi fa nell’equipe dei responsabili dell’Associazione Oratori NOI Torino, ha già operato nelle chiese di Verbania e di Rivoli e con il Centro Diocesano Vocazioni di Torino. Con la consueta disponibilità, ha accettato di prestare gratuitamente la sua opera anche per la nostra chiesa. Continua a leggere