Durante l’estate…

Durante l’estate ripongo i pennelli e i pigmenti nell’armadio per dedicarmi ad una attività rigenerante: faccio la cuoca in alta montagna.

Quest’estate sono in Val di Lanzo presso il Rifugio Gastaldi (www.rifugiogastaldi.com).

Attività rigenerante per l’anima: mi occupo della cucina e di far star bene i clienti con torte sempre fresche, deliziose pietanze per ritemprare il corpo dopo la camminata, caldi minestroni di verdura fresca per la sera… E occuparmi, attraverso l’arte dell’ amore che passa per la cucina, delle persone con cui vivo e creo una famiglia estiva e delle persone che raggiungono questo posto perchè appassionate di montagna, mi scalda il cuore e mi fa vivere questo tempo al servizio della mia famiglia estiva e degli ospiti.

Attività rigenerate per il fisico: aria buona a 2600 mt, giornata ritmata dal lavoro e dall’accoglienza, movimento e tempo per guardare sorgere il sole resporando a pieni polmoni e, se il tempo è clemente risvegliando il corpo con il saluto al sole.

Attività rigenerante per lo spirito: vivere a queste altezze fa sentire vicini a Dio. Il Creato, l’equilibrio, i fiori, la neve, il vento, le marmotte, gli stambecchi, il tramonto: non puoi non accorgerti di una energia grande che avvolge tutto… Gli incontri con persone speciali che sembrano mandate da Dio per togliere quel velo e rimettere ordine nelle cose della vita. Il silenzio che riconduce più volte al giorno e in modo naturale al dialogo con Lui…

E così, anche se in modo diverso, continua ad essere vero “le mani all’opera e il cuore e Dio”, solo che le mani sono all’opera nell’arte antica della cura attraverso la cucina.

Arcangelo Michele

Ho terminato in questi giorni questa icona per la mia amica Manuela.

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Qui la pagina dedicata.

Madre della Tenerezza…

Questa icona è stata scritta a febbraio 2014 per Lidia, Cesare suo fedele compagno e i figli Carola, Domi, Marco, Elena e Laura.

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icona per un amico…

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Nel linguaggio divulgativo questa immagine è denominata Icona dell’amicizia. Secondo questa lettura, Cristo cammina a fianco di un anonimo, un amico sconosciuto: chi la contempla può identificare se stesso con l’amico ignoto e così immedesimarsi nel personaggio e nella sua amicizia con Cristo.

Domani consegnerò ad Angelo questa icona e sono sicura che l’amicizia fra lui e il Signore Gesù Cristo resterà fedele e profonda in questo suo cammino di discernimento e preghiera.

Qui trovi la pagina dedicata a lei.

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Madre della Tenerezza

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A dicembre ho scritto quest’icona per un battesimo. Presto arriverà la foto del lavoro ultimato.

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le basi

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la Doratura

La doratura è un’antica tecnica decorativa che consiste nell’applicazione di sottilissime foglie d’oro su una superficie preparata, per conferirle luce, preziosità e valore simbolico.
Nel contesto delle icone sacre, si utilizza la doratura a guazzo, un metodo tradizionale che prevede la stesura di una base composta da bolo armeno (un’argilla rossa finissima) e colla animale, su cui viene applicata la foglia d’oro con un leggero soffio d’acqua.
L’oro viene poi lucidato a pietra d’agata per ottenere una brillantezza intensa, oppure lasciato opaco per un effetto più morbido. La doratura non ha solo valore estetico, ma spirituale: simboleggia la luce divina e l’eternità, rendendo visibile il sacro attraverso la materia.

 

 

 

Il Disegno

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Come dice il VII Concilio Ecumentico “al pittore spetta soltanto l’aspetto tecnico dell’opera, invece, tutto il suo ordinamento, cioè composizione, disposizione e ancor più, la forma artistica in genere, chiaramente dipende dai Santi Padri”.

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“DAL BUIO ALLA LUCE. L’ARTE DELLA LUMEGGIATURA COME OPERA SPIRITUALE”

Condivido con voi un’ estratto della dispensa con cui l’ Associazione San Giuseppe (http://www.iconecristiane-sangiuseppe.it) – associazione la cui finalità è quella di promuovere la conoscenza della tradizione iconografica bizantina Continua a leggere →

8 dicembre

Proseguono i lavori per l’icona della Natività.

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Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». Continua a leggere →