L’Amore più grande: la doratura.

Vi racconto l’uso dell’oro in questa icona.
L’oro ci riporta alla dimensione della regalità (metallo prezioso) e della divinità (esso non è un colore, ma il suo spettro cromatico contiene tutti i colori e li riflette, così come la luce di Dio, che pur essendo totalmente altra dall’uomo e dal creato, li contiene e ne riflette le più piccole sfumature).
La parte esterna, che contiene i testimoni di storie di amore, è stata dorata e lucidata per riflettere la luce, ma poi è stata invecchiata. Finita la lucidatura l’icona appariva brillante, eccessivamente nuova. Ho desiderato invecchiarla per ricordarci che l’“amore più grande” non la abbiamo inventato noi ma in questa parte di icona c’è la nostra storia, e in quanto storia è carica di terra (polvere), tempo che passa, segni.
Il centro invece ha il cielo dorato per portarci immediatamente al divino. Il fondo è lavorato e non liscio e in ogni quadrato (con 4 foglie) c’è un’ Ave Maria.
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 in basso a sinistra notate l’oro compatto dell’aureola di Giovanni. Al centro la lavorazione graffiata a foglia del cielo. A destra una porzione di oro antichizzato e il profilo dell’aureola di un santo sulla cornice.

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