Nei giorni scorsi sono andata a cercare la tavola di legno per questo progetto e l’ho trovata nella casa in montagna, col mio papà. Prima era una credenza, fatta con un legno forte e duro. M
entre la levigavo con cura ho scoperto che è anche profumato. Poi ho preparato la colla di coniglio, ho incollato la tela e fatto la gessatura. Mentre il gesso asciuga ho iniziato a studiare il disegno. Il soggetto originale è molto rovinato quindi prima ho dovuto “restaurare ‘immagine”. E’ stato divertente, osservavo i dettagli e con la tempera aggiungevo un puntino di colore qui e uno li su una stampa fatta su cartoncino. Ho ridotto le lacune e scoperto in frammenti di colore le forme e i confini che mancavano. Una volta ottenuta una foto ritoccata a tempera ho iniziato lo studio vero ed eccomi qui. Pronta a levigare la tavola e procedere.
Archivi categoria: vita di chiesa
Lavori in corso…
Pubblicato in vita di chiesa
La Vergine di Panaghia Kastrela
Ecco il nuovo progetto.
Durante il periodo nero del cristianesimo, il periodo dell’iconoclastìa (VIII-IX sec.) durante il quale i fan di Teofilo l’iconoclasta distrussero tutto ciò che era santo e benedetto, gli iconòfili cristiani salvarono questa immagine sacra, che volò via dal castello di Istanbul via mare.
L’icona di Panaghia Kastrela giunse poi alle reti di un pescatore nel villaggio di Aftoni, sull’isola di Marmara in Asia Minore. Continua a leggere
Pubblicato in vita di chiesa
L’ Amore più grande. Vi racconto l’icona
Questa icona, nata per i giovani in occasione dell’ostensione della S.Sindone, del bicentenario della nascita di S.Giovanni Bosco e della venuta di Papa Francesco a Torino, è stata immaginata per rappresentare l’Amore più grande, cioè il sacrificio in croce di Gesù, ma anche l’amore dei Santi di Torino, in particolare i Santi dei giovani e legati alla Sindone e l’amore degli sposi. Un progetto giustamente ambizioso!
Continua a leggere
Pubblicato in vita di chiesa
L’Amore più grande. Aggiornamenti.
Manca poco alla consegna. Sarà difficile staccarmi da lei anche se so che questi ultimi passi saranno i più complessi. Ho finito gli abiti e predisposto il volti. Con 3 nuovi pennelli di martora e di vaio sono pronta per la realizzazione dei corpi e dei volti . Dalla conferenza stampa per la Sindone di Don Luca Ramello “L’immagine sintetica della proposta giovanile sarà concretamente raffigurata su un’icona «scritta» appositamente per invitare alla contemplazione dell’amore più grande. L’icona compirà un pellegrinaggio negli Oratori della Diocesi nelle diverse realtà giovanili di associazioni, movimenti e gruppi. Ancora in fase di scrittura, l’icona avrà al centro la scena della crocifissione con Maria e Giovanni e, nella cornice, i volti di alcuni santi legati ai giovani: ad essi saranno affidati i singoli poli di pellegrinaggio e ad ogni sosta sarà affidata un specifica «parola», corrispondente ad una proposta di meditazione.” Grazie Don Luca per avermi accordato fiducia scegliendomi come strumento di Dio per realizzare questo progetto.
Pubblicato in vita di chiesa
L’Amore più grande. Gli sposi
Dal Vangelo di Giovanni, 2, 1-12 « Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. Gesù le disse: “Che c’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta”. Sua madre disse ai servitori: “Fate tutto quelche vi dirà”. C’erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: “Riempite d’acqua i recipienti”. Ed essi li riempirono fino all’orlo. Poi disse loro: “Adesso attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l’a
cqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora”. Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. » Nella nostra icona abbiamo i due sposi vestiti a festa, la sposa illuminata da un abito celeste e bianco, lo sposo vestito di rosso con un manto verde. Lo sposo tocca delicatamente la sua sposa. Le giare di pietre sono ricolme di vino. Continua a leggere
Pubblicato in vita di chiesa
L’Amore più grande
Questo progetto è arrivato a fine novembre. E’ arrivato a mettere scompiglio nella mia vita e mi ha emozionato. Abbiamo studiato il soggetto, ho chiesto a colleghi e amici uno scambio di grafie e idee, abbiamo pregato e scelto.
A metà dicembre è arrivata la tavola, perfetta.
Poi è arrivata la fase della doratura che mi mette sempre a disagio.
Finalmente è arrivata la pittura.
Miscelo i pigmenti cercando la consistenza e la tonalità giusta, senza fretta, con curiosità.
Pubblicato in vita di chiesa
L’Amore più grande: la doratura.
Pubblicato in vita di chiesa
Icona scritta dal Laboratorio delle icone della Comunità di Sant’Egidio
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-35.
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;
e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele;
lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.
Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge,
lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».
Pubblicato in vita di chiesa